La Sartiglia di Oristano

La Sartiglia di Oristano

L’EVENTO 3|5 marzo 2019

L’ultima domenica e martedì di carnevale si corre la Sartiglia. Un origine antichissima per questa manifestazione nata durante il periodo di dominazione spagnola. Dal 1478 viene celebrata ogni anno senza interruzione, quest’anno sarà l’edizione 554!

500 anni di storia per questa corsa guidata dalla temerarietà dei cavalieri capeggiati dalla figura quasi sacra de Su Componidori




IL PERCORSO

Il percorso si svolge fra le vie storiche della città e prosegue verso la via della Cattedrale dove avviene la Corsa alla Stella. Su Componidori apre la corsa con una discesa sfrenata cercando di infilzare la stella con la spada. Dietro di lui scendono tutti gli altri cavalieri.

Concluse le discese Su Componidori si dirige verso Piazza Manno dove si esibisce nella Remada, la spettacolare acrobazia. E’ questa una prova di grande abilità perchè il cavaliere si trova al galoppo riverso all’indietro sul cavallo.

 

 

Conclusa la corsa in Cattedrale, il corteo si trasferisce nella via Mazzini dove si esibiscono le Pariglie (gruppi di 3 cavalieri) che si cimentano nelle spericolate acrobazie.  Finite le pariglie, Su Componidori al galoppo chiude la corsa , ac­compagnato dai suoi aiutanti ripercorre la strada riverso sul cavallo benedicendo la folla con Sa Pippia de Maiu.

In conclusione il corteo si diri­ge verso la sede del Gremio dove avverrà la Svestizione. La galoppata dei cavalieri giunge poi in Piazza Eleonora d’Arborea.

 

I PROTAGONISTI DELLA SARTIGLIA




Su Componidori

E’ la figura centrale dell’evento. E’ la massima autorità che avrà il compito di comandare la corsa. Viene prescelto e nominato ogni anno nel giorno 2 febbraio durante la festa della Candelora. Uno degli aspetti più significativi riguarda la vestizione del cavaliere. Aiutato dalle massaieddas (le giovani donne in abito tradizionale sardo) e dalla Massaia manna (la più esperta in questa pratica). E’ lui che da inizio alla corsa nel primo tentativo di infilzare la stella. Il suo importante ruolo si conclude con la Svestizione, tolti gli abiti sacri e la maschera termina la figura del cavaliere eroico de Su Componidori

 


Cavalieri

I cavalieri rappresentano senza dubbio una della componenti principali della Sartiglia. I protagonisti a cavallo  sono in totale 120. Ultimamente la partecipazione è riservata quasi esclusivamente a cavalieri oristanesi poiché è cresciuta in città la passione equestre nei giovani che vogliono partecipare alla manifestazione. La preparazione dei cavalieri alla Sartiglia dura un anno intero. E’ necessario un grande impegno nella fase di preparazione atletica e nell’affiatamento con gli altri componenti della pariglia. Chi tra i cavalieri ha la fortuna di essere chiamato da su Componidori per tentare la sorte nella discesa alla stella, sperimenta in prima persona ogni volta un’emozione straordinaria

 

Gremi

I gremi sono corporazioni religiose di soci che esercitavano un medesimo mestiere tra i quali agricoltori, falegnami, ferrai, sarti, calzolai, figoli e carrettieri. L’associazione era regolamentata da statuti di diretta derivazione barcellonese. I gremi sono tutt’oggi gli organizzatori della manifestazione a cui spettano le più importanti decisioni fra le quali la proclamazione de Su Componidori. Partecipano all’evento il Gremio dei Contadini che guida la Sartiglia nella giornata di domenica mentre il Gremio dei Falegnami guida la corsa del martedì

Tamburini e Trombettieri

I ritmi scanditi dai tamburi e dalle trombe segnano le diverse fasi della corsa e accompagnano tutta la Sartiglia. Nel giorno della corsa, di primo mattino, il gruppo dei tamburini e dei trombettieri scorta un araldo che, a cavallo, tra le principali strade e piazze della città, legge il bando della Sartiglia, invitando il popolo ad assistere alla corsa alla stella. Molto suggestivi sono i costumi e gli abiti regali dai colori accesi e variopinti.  Precedono e annunciano il corteo creando nel pubblico suggestione e attesa.






LE 4 FASI DELLA SARTIGLIA

La Vestizione

La vestizione è la cerimonia più solenne della manifestazione che avviene nella sede del gremio. Le “massaieddas”, le giovani ragazze vestite nel costume tradizionale oristanese  portano sulle corbule gli abiti de su Componidori. Seguono quindi “sa Massaia manna”, la donna che dovrà sovrintendere al cerimoniale della vestizione.

Indossa i pantaloni di pelle, la candida camicia e il coietto, una giacca anch’essa di pelle che si allunga a modo di gonnellino sul davanti. Al termine viene posta sul viso del cavaliere la misteriosa maschera. È quello uno dei momenti più emozionanti dell’intero cerimoniale della Sartiglia: l’uomo si trasforma in Componidori. La sistemazione sul capo di un velo ricamato e del cilindro ultimano la vestizione di colui che non potrà toccare più terra sino al termine delle corse. Infatti un artiere accompagnerà il cavallo sino a sa mesitta, il tavolo dove è avvenuta la trasfigurazione del cavaliere: da lì su Componidori monterà sul suo destriero elegantemente bardato.

La corsa alla stella

Su Componidori per primo tenterà la sorte cercando di cogliere al gran galoppo il bersaglio, poi sarà la volta dei suoi due aiutanti di campo. Successivamente potranno cimentarsi nell’impresa tutti i cavalieri cui il capocorsa darà l’onore della spada. Infatti solo lui potrà scegliere chi tra i cavalieri partecipanti potrà affrontare il percorso per tentare di cogliere la stella.I cavalieri che riusciranno nell’impresa di cogliere un’altra stella nella seconda giornata di Sartiglia riceveranno in premio una piccola stella d’oro. Quando su Componidori decide di avviarsi verso la conclusione della corsa, rientra sul percorso riportando le spade utilizzate e consegnate alla massima autorità del Gremio riceve lo Stocco, la lancia di legno. Solo a lui e ai suoi compagni di pariglia sarà concesso l’onore di affrontare nuovamente il percorso in cattedrale e tentare di cogliere  per un ultima volta la stella



La corsa delle pariglie

La corsa delle pariglie si svolge nella via Mazzini, un percorso che risulta fuori dall’antica città murata.Da qui prendono il via le spericolate acrobazie dei cavalieri che dopo mesi di preparazione danno sfogo al proprio entusiasmo e alle proprie abilità. Apre le serie delle evoluzioni la pariglia de su Componidori.  I tre cavalieri compiono il passaggio con i cavalli appaiati guidati dai cavalieri laterali mentre il capocorsa affronta il percorso con le mani sulle spalle dei compagni.  In questi ultimi anni esibizioni di alta scuola segnano uno spettacolo unico e irripetibile. L’ultimo passaggio sul percorso è ancora una volta affrontato da su Componidori con la sua pariglia. La chiusura della corsa è segnata dal passaggio del capocorsa che esegue un’altra Remada.


La svestizione

La manifestazione ormai conclusa ha il suo termine nella cerimonia di svestizione del capo corsa. Accostandosi con il cavallo sino a sa mesitta, facendo ancora una volta attenzione affinché non venga infranto il tabù della terra, smonta da cavallo direttamente sul tavolo, dove avverrà la svestizione. Le Massaieddas, tolto il cilindro e il velo, sciolgono le fettucce che per ore hanno stretto la misteriosa maschera. Levata la maschera cessa su Componidori e il volto dell’uomo riappare e rientra alla realtà

Raggiunto il locale e “sa mesitta”, nel più totale silenzio, il capocorsa può quindi balzare sul tavolo congedando il suo cavallo ad un artiere. . Levati il cilindro e il velo, lo straordinario rullo dei tamburi segna il momento in cui viene tolta la maschera: in quell’attimo su Componidori ritorna cavaliere.



 




LE DONNE NELLA SARTIGLIA

Nella storia della Sartiglia pare siano state 4 le donne a ricevere l’investitura de Su Componidori. Le più recenti sono state Valentina Uda nel 2013 e Emanuela Colombino nel 2104. Entrambe veterane della corsa avendo già partecipato per più di 10 anni alla Sartiglia e avendo centrato svariate volte la stella.

Il ruolo delle donne è inoltre quello importantissimo nella fase della vestizione: le massaieddas. Le giovani ragazze in abito tradizionale sardo che procedono con cura alla vestizione de su componidori. Procedono sotto lo sguardo attento della Massaia manna, la più anziana e più esperta che termina questa solenne cerimonia con grande cura e attenzione.



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